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16 dicembre 2007

Manu

Manu, è la seconda dei miei tre tesori, e come gli altri non mi ha mai dato dei problemi, come tutte le sue coetanee ama la vita, è una persona dolce e serena, e, quache giorno fa ho scoperto che custodisce gelosamente poche righe che le ho dedicato il giorno del suo diploma, e che riporto di seguito.


Lettera a mia figlia
Cara Manu, mentre scrivo dormi ancora, faccio piano per non svegliarti, così anche io mi godo un po’ il silenzio della casa e posso scrivere i miei pensieri.
Oggi per te è un giorno importante, so che sei molto tesa e stranamente anche io lo sono.
Questo è il tuo esame di maturità, (si chiama così perché si presume che superatolo una persona è da ritenersi matura) dal canto mio so quanto tu lo sia già.
Quello che volevo dirti è che sono fiera di te, sei arrivata a questa prova lavorando sodo, andando a scuola per cinque lunghi anni con le stesse scarpe e i pantaloni che tante notti abbiamo asciugato davanti alla stufa perché era l’unico paio, studiando sulle fotocopie dei libri delle tue compagne.
Ti ringrazio per non esserti mai lamentata di ciò che non ho potuto darti ma sei andata avanti con i nostri poveri mezzi con la dignità e l’orgoglio che ti contraddistinguono.
Cara, piccola Manu, oggi voglio che esca di casa con la serenità e la certezza di essere circondata da un mondo d’amore, è l’unica cosa che conta e che ti aiuterà a superare tutti gli esami che la vita ti metterà davanti, che sono i più difficili.
L’augurio che ti faccio è che tu abbia una vita luminosa e piena d’amore, che ciò che sai possa trasmetterlo a chi ti circonda con umiltà e dolcezza. Ti auguro di avere successo, so che ami competere, fallo sempre con lealtà .Abbi fiducia in te stessa,ma anche il coraggio di rimetterti sempre in discussione,ce la farai Manu!
Anche nelle difficoltà non mollare mai, sorridi sempre alla vita anche se la vita non sempre potrà sorriderti.
Con l’aiuto di Dio e il tuo coraggio fai in modo di dare il tuo contributo alla società aiutandola a rendere questo mondo migliore.
Un abbraccio.
Mamma.


Abbasanta 22 giugno 2005

14 dicembre 2007

mattino


questo è il mio angolo mattutino, mi piace ritagliarmi uno spazietto tutto mio al mattino presto e tra un pensiero e l'altro mi coccolo con un caffè tutto pannoso che mi mette di buon umore e mi fa cominciare bene la giornata. sono le piccole cose della vita quelle che a volte ti fanno andare avanti, anche quando la strada è in salita....

2 dicembre 2007

DICEMBRE





Dicembre, il mese dei bilanci, della riflessione.....
quando viene dicembre provo sempre una sorta di infantile, segreta euforia, infantile perchè di questi tempi c'è poco di che essere euforici.....le prime cose che noto in questo periodo, sono dei contenitori all'ingresso dei supermercati con la scritta: "dona qualcosa a chi è meno fortunato", bene, penso, così hai messo a tacere la tua coscienza, e puoi tranquillamente dedicarti ai sollazzi senza sentirti troppo in colpa....
....e penso che l'uomo è una creatura davvero strana, perchè in fondo alla sua anima sa che non va esattamente così, ma si mette d'impegno per autoconvincersi che il suo non è comune buonismo natalizio, ma solo la giusta esplicazione del suo senso del dovere, che nobili ideali....
non c'è che dire; ma i poveri li abbiamo sempre tra noi, e siccome sono una panoramica un po scomoda, preferiamo non guardare, potremmo ferire la nostra sensibile coscienza.....e, non si sa mai, meglio non rischiare, e così aspettiamo il Natale e prendiamo due piccioni con una fava, beh...il ragionamento fila; il ragionamento appunto. l'anima no. resterà sempre quella parte dimenticata di te che prima o poi ti presenterà il conto della vita, col quale ti accorgerai di essere, nonostante tutto, ancora in debito....

7 ottobre 2007

TRAMONTO SU SHARDANA


forse dai miei post avrete capito che sono innamorata della mia isola, una delle più misteriose e magiche al mondo.
prossimamente pubblicherò alcuni lavori di ricerca relativi alla zona del guilcier.
sono lavori personali, e, come tali, non hanno pretese di valore se non quello affettivo.
il nuraghe della foto si trova appunto in questa zona, purtroppo è privo di segnaletiche di riferimento riguardo al nome e alle sue caratteistiche, come tanti altri che ne abbiamo in zona, completamente abbandonati a se stessi.
possiamo vedere che è monotorre, come nella maggior parte dei nuraghi di questo circondario (Abbasanta, Ghilarza e Norbello), che l'entrata è ad Est, ed è in ottimo stato di conservazione. nell'area circostante, come nei pressi di ogni monumento di questo genere, resti di un probabile villaggio.
(questa foto l'ho realizzata con una Fuji pro in modalità auto)

6 ottobre 2007

come un uragano


vivo una vita a 300 all'ora tra impegni famiglia e hobbyes, mi piace perseguire e raggiungere delle mete, e ogni volta che arrivo a un traguardo investo tutti con la mia euforia, proprio come un uragano.
sono felice di vivere, amo la vita e la vivo minuto per minuto, come se ognuno fosse l'ultimo, perciò colgo quando posso le opportunità che mi offre, certo, non sempre mi ha sorriso, ma io sì le sorrido, a volte le rido in faccia, ma solo se sono molto arrabbiata.

29 settembre 2007

A CONTI FATTI


Una sera, mentre la mamma preparava la cena,
il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.
Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma,
che si asciugò le mani con il grembiule e lesse quanto vi era scritto:

Per aver strappato le erbacce dal vialetto: 1 EURO.
Per aver ordinato la mia cameretta: 1,50 EURO.
Per essere andato a comperare il latte: 0,50 EURO.
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 EURO.
Per aver preso due volte "ottimo" a scuola: 2 EURO.
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 EURO.
Totale: 9 EURO.



La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente.
La sua mente si affollò di ricordi.
Prese una biro e, sul retro del foglietto, scrisse:
Per averti portato in grembo per 9 mesi: 0 EURO.
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 EURO.
Per tutte le volte che ti ho cullato quando eri triste: 0 EURO.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 EURO.
Per tutto quello che ti ho insegnato, giorno dopo giorno: 0 EURO.
Per tutte le colazioni, i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 EURO.
Per la vita che ti do ogni giorno: 0 EURO.

Quando ebbe terminato, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma aveva scritto,
due LACRIMONI fecero capolino nei suoi occhi.

Girò il foglio e sul suo conto scrisse: "PAGATO".
Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.



Quando nei rapporti personali e familiari si cominciano a fare i conti, è tutto finito.
L'amore o è gratuito o non è amore.

28 settembre 2007

SHARDANA





(Abbasanta tra sogno e realtà)
La prima volta che lo incontrai, andavo per funghi con Filo, lei era la mia guida, la mia confidente, la mia amica del cuore. Me lo trovai davanti e guardandolo chiesi alla mia amica:
- e questo?
-questo è Nuraghe Aiga….
Dimenticavo di dire che ho la fortuna di abitare in una delle più belle isole del mondo, in un punto in cui i nuraghi quasi li abbiamo in cortile.
Ancora guardai quel gigante e, quasi con riverenza indietreggiai finendo il mio giro, ma una parte di me rimase lì, alla sua ombra.
In tutti questi anni ho sempre avuto il desiderio di tornarci, ma si sa, le cose imminenti ti fanno accantonare quelle importanti e così il tempo passa la famiglia cresce e hai un pò di tempo per coltivare i tuoi hobbies.
Ci sono andata poco tempo fa, con la mia inseparabile fotocamera, era il tramonto, l’ora che preferisco per i miei scatti; e lui era sempre là, da millenni, ad aspettare qualcuno a cui raccontare le sue storie…..questa volta mi sono seduta su un sasso godendomi i resti di questa meravigliosa civiltà che erano i nuragici. Il silenzio irreale conciliava una sorta di channelling, in cui rivivere antichi riti celtici, sanguinose gigantomachie e scene di vita ordinaria..
È incredibile come certi luoghi hanno il potere di crearti angoscia o paura, riverenza, rispetto, o risvegliare emozioni sconosciute nascoste nell’inconscio, come succede nell’incanto delle aree nuragiche; o caricarti di energia se ti trovi al centro di un circolo megalitico.
La sua magia ti trasporta e pensi a quanta precisione uomini di tempi assai antichi mettessero nella cotruzione di pozzi sacri, dove la luna si ricongiunge alla terra attraverso l’acqua, in particolari date sapientemente previste da quelli che dovevano certamente conoscere formule matematiche, combinazioni astronomiche che permettevano i loro riti propiziatori di fertilità per le donne e virilità per gli uomini. O ancora, costruissero circoli megalitici in similitudine con quelli di Stoonehenge…..
È l’imbrunire ormai, riapro il mio obbiettivo con un tempo di posa più lungo, un’ ultimo scatto e mi avvio verso casa, felice di aver colto la voce di un popolo che sono le mie radici.
Chissà, magari qualcuno se ne prenderà cura un giorno, e forse rimuoverà i rovi dove si celano i resti di antiche capanne, come in una sorta di ricostruzione virtuale di quella che doveva essere la vita ad Abbasanta circa 7000 anni fa……
Antob1@virgilio.it